Una presentazione del Counseling
di Edoardo GiustiTratto da LITTRELL: “Il Counseling breve in azione”
Il Counseling nasce nei primi del ‘900 come metodologia di orientamento vocazionale per assistere i giovani alla scelta e alla presa di decisione scolastica professionale. Successivamente, negli anni 1950, nasce il Counseling di consultazione terapeutica ideato da Carl Rogers mediante le sue ricerche sulle attitudini relazionali, sulle tematiche relative alla consapevolezza, alla fenomenologia esistenziale e ai processi di autorealizzazione.
L’applicazione del Counseling centrato sulla persona ha trovato un alto gradimento nel settore dell’educazione, della relazione d’aiuto e nei gruppi di autosostegno comunitari. Il Counseling espande successivamente le sue ricerche in ambito della valutazione ed abbraccia teorie cognitiviste, psicodinamiche, comportamentali e sistemiche diventando, negli ultimi anni, pluralistico ed ambisce all’integrazione elettiva di interventi specifici. In Italia, il Counseling professionale è stato iniziato e organizzato sin dal 1984 in percorsi formativi dall’ASPIC Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità, dove i fondatori Edoardo Giusti e Claudia Montanari hanno formato e supervisionato oltre 400 operatori medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, con moduli di addestramento teorico-pratico e di supervisione triennali di 450 ore.Il Counselor professionale è un operatore tecnico-socio-assistenziale con competenze di comunicazione relazionale consapevole ed esperto “Agevolatore nella relazione d’aiuto”, possiede vasti riferimenti teorico-disciplinari ed è formato per applicare il Counseling in vari ambiti di appartenenza e settori psicosociali. Il processo definitorio del Counseling ha subito varie modifiche nell’arco degli anni, è utile, comunque, riferirsi per praticità a quattro fonti attendibili:
· Vocabolario della Lingua Italiana (1986) dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani: Counseling <Kàunselin> s. ing. [der. Di (to) counsel “consigliare, consultarsi”], usato in italiano al maschile. Nella psicoterapia, e in particolare con riferimento a casi di disadattamento e di disturbi psichici di natura non grave, tipo d’intervento in cui il terapeuta discute direttamente con il paziente dei suoi problemi e delle sue difficoltà adattive, propone eventualmente dei test, e consiglia comportamenti alternativi.
· EAC – European Association for Counseling (1995): Il Counseling è un processo interattivo tra il Counselor e un Cliente (o più Clienti) che approccia con ottica olistica temi sociali, culturali, economici e/o emotivi. Il Counseling può centrarsi sul come affrontare e risolvere problemi specifici, prendere decisioni, superare una crisi, migliorare i rapporti con gli altri, agevolare lo sviluppo, accrescere la conoscenza, la consapevolezza di sé ed elaborare emozioni e conflitti interiori. L’obiettivo globale è quello di offrire agli utenti l’opportunità di lavorare con modalità da loro stessi definite, per condurre una vita più soddisfacente e ricca di risorse sia come individui che come membri della società più vasta.
· ASPIC – Counseling & Cultura (1995); “Il Counseling è un’attività di competenza relazionale con mezzi comunicazionali per agevolare l’autoconoscenza attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali per migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo. Il Counseling consente, inoltre, di risolvere con autodeterminazione problemi specifici di aspetti decisionali e favorisce l’autocambiamento e il miglioramento del proprio relazionarsi con gli altri. Le abilità di Counseling servono a facilitare i rapporti interattivi personali per ricercare soluzioni nelle organizzazioni e nei gruppi sociali. Un Training specifico permette di formarsi alle varie tecniche di Counseling per migliorare le capacità di ascolto e di risposta assertiva nell’ambito dei diversi settori della consulenza. La competenza in Counseling, oltre ad essere utile ai medici e agli psicologi, è anche di supporto agli operatori dei servizi socio-sanitari e agli ausiliari socio-assistenziali (assistenti sociali, assistenti di comunità infantile, educatori, formatori, insegnanti, infermieri, sacerdoti, animatori, leader, volontari, selezionatori del personale e laureati in scienze umanistiche). Il ‘Counseling psicologico’ prevede, inoltre, anche attività di orientamento, sostegno, prevenzione, diagnosi, abilitazione e riabilitazione ed è di pertinenza esclusiva dello psicologo. Il ‘Counseling medico’ indica le abilità e le qualità necessarie in ambito sanitario per facilitare la comunicazione nella situazione di cura; prevede, inoltre, diagnosi fisica, prescrizione di farmaci, esami specialistici, ricoveri ed è di pertinenza esclusiva del medico.
· SICo – Società Italiana di Counseling: In Italia il 02.05.2000 il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, riconosce la figura professionale del Counselor tra le ‘professioni non regolamentate’: “Il Counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità. L’intervento di Counseling può essere defnito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del Cliente. All’interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, l’intervento di Counseling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall’altro può inserirsi come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente”.
In sintesi il Counseling serve:
· a capire se stessi (autostima)
· fare scelte decisionali importanti (problem-solving)
· pianificare la propria vita (autoefficacia)
· ed infine a cambiare comportamenti insoddisfacenti (autosviluppo consapevole).